La morte di Ivan
Il'ic è un romanzo di formazione, nel senso più
completo del termine.
Publicato per la prima
volta nel 1886 da Lev Tolstoj, scrittore russo di grande fama nato
nel 1829 e morto nel 1910, è una delle sue opere più
riuscite.
La morte di Ivan Il'ic è
un breve racconto di un centinaio di pagine, leggibile in un paio
d'ore, nel quale l'autore riflette su due temi a noi tutti comuni: la
morte e lo scopo dell'esistenza.
Il protagonista Ivan
Il'ic, per l'appunto, è lo stereotipo d'uomo dell'alta
societa' russa, un uomo mondano, attento ai canoni della comunità,
in voga coi tempi, rispettato da tutti per la sua elevazione
professionale, interessato alla carriera, che ha sempre considerato
la sua vita come “piacevole e decente”.
Il corpo del racconto è
dedicato alla biografia di questo personaggio, un'esistenza tra le
più comuni, ma raccontata con una freddezza cinica,
percepibile in alcuni passaggi dal lettore più attento e che
sta come ad anticipare il fulcro del libro, la riflessione che
Tolstoj vuole che noi tutti ci poniamo - forse un po' forzatamente
nelle ultime pagine, probabilmente per rivolgersi ad un pubblico di
lettori più ampio - e che lo stesso Ivan Il'ic si pone.
L'esordio della narrazione
avviene quando il protagonista incontra la malattia, una malattia dal
quale non può scappare e che sa lo porterà alla morte;
proprio sulla base di questa sconfortante consapevolezza, e cioè
che tutti, prima o poi, ci troveremo faccia a faccia con quella che
Tolstoj raffigura come “la verità”, avviene il cambiamento
e la riflessione del personaggio.
Fine conoscitore della
psicologia umana, nonostante che nella sua epoca lo studio di tali
discipline fosse ancora arretrato, Tolstoj, con la sua spietatezza,
con la sua drammatica verità, è in grado di
trasportarci nella mente del protagonista e assieme a lui,
attraverso un percorso dialogico, viviamo, quasi inevitabilmente, il
nostro cammino di formazione, in simbiosi con Ivan Il'ic.
L'opera di Tolstoj è
un'opera di grande livello, un classico che stimola pensieri
viscerati nel nostro intimo e che ci rende un senso immediato della
grandezza dell'autore.