La storia di Giacomo Ursino

Solo per i lettori di DottorEffe


Salve a tutti, mi chiamo Giacomo Ursino.
Nella mia vita ho dovuto affrontare una miriade di difficolta', molti avvenimenti tristi. So che spesso è difficile perdere la speranza: per questo ho deciso di comporre questo articolo! Per mostrarvi attraverso la mia esperienza che, credendo fino in fondo nei propri sogni, essi diventano realta'. Prima di proseguire con la narrazione vorrei ringraziare lo staff di Dottor Effe, e il suo direttore di testata F. Furno.
Sono nato e cresciuto in una famiglia tranquilla, onesti lavoratori: mio padre lavorava in miniera e mia madre era una prostituta.
La mia è sempre stata un'esistenza solitaria: infatti sin da piccolo, mentre i miei genitori erano al lavoro, io rimanevo a casa a badare la mia sorellina di appena 3 mesi e cavolo, sono sicuro di essere stato un buon tutore per lei! Almeno nella mia vita sono fiero di questo.
Fatto sta che non appena raggiunsi l'eta' di 11 anni, mia madre mori': un tumore alla vagina la stronco'; quando glielo diagnosticarono, lei per giustificarsi con mio padre, diede la colpa ad un forestiero asiatico che le aveva ordinato di avere rapporti sessuali col suo cane... oh mamma, che grande lavoratrice che sei stata!

Mio padre ci lascio' un anno dopo. Stava lavorando in miniera, aveva fatto una pausa e ed era andato a farsi una pisciata di fuori. Mentre lui stava urinando la miniera crollo' e tutti i suoi compagni morirono schiacciati dalle macerie.
Lui decise di spararsi per seguire la sorte dei suoi compagni.

Ora sono rimasto solo io: 3 mesi fa ho ceduto la mia piccola sorellina agli zingari per potermi comprare la collezione delle carte da gioco Magic. Ora non mi rimane nulla al di fuori di quelle fantastiche carte da gioco.
Ragazzi, nonostante io abbia sempre vissuto una vita piena di difficolta' vi voglio mandare un messaggio importantissimo: non arrendetevi mai! Ce la farete anche voi a completare la collezione delle Magic, costi quel che costi.

Giacomo Ursino


 

 

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